Perché il lavoro sui nostri sogni può aumentare le chances adattive ed il benessere psicologico

  1. Migliora la consapevolezza deli propri stati emozionali e la loro comprensibilità (cosa sono, cosa li innesca)
  2. Rinforza la consapevolezza dei propri bisogni (anche di quelli abitualmente repressi) e ci rende più coerentemente coscienti rispetto alle nostre aspirazioni
  3. Rende consapevoli delle proprie paure e aiuta a prendere in considerazione le aspettative che le innescano e le mantengono attive. In sostanza, rende comprensibili le inibizioni comportamentali (sempre sostenute da preoccupazioni riguardanti le conseguenze di azioni potenziali) che condizionano la vita diurna. Inoltre, è possibile che il lavoro attivo sul sogno muova le persone a considerare i rischi potenziali di scelte e comportamenti
  4. Rende più manifeste percezioni/intuizioni riguardanti problemi personali e interpersonali
  5. Fornisce una rappresentazione dei propri modi tipici di reagire a situazioni problematiche o di affrontare difficoltà interpersonali (possibili modalità: passivo/attivo; attacco/fuga; reazione impulsiva/azione pianificazione; azione costruttiva/ distruttiva-autolesionistica)
  6. Il passato: ci fa comprendere come alcuni episodi del passato ci stiano condizionando nel presente. Ci fa capire come e quanto determinati stimoli della vita diurna (specie nei giorni antecedenti al sogno) riattivino le nostre memorie e influenzino le nostre percezioni, reazioni, decisioni su questioni attuali che abbiano almeno un nesso di somiglianza con quelle situazioni del passato che hanno avuto un impatto sulla nostra psicologia. Il passato ci dà indicazioni su come interpretare e su come reagire a eventi attuali. Ciò qualche volta costituisce una guida, altre volte una lente deformante. Il sogno, se ben elaborato, chiarisce quanto ci sia dell’una o dell’altra.
  7. Il futuro: la mente dormiente produce inferenze su come una situazione (o un’opportunità) attuale possano evolvere in futuro, a partire dai dati e dalle premesse che l’attualità ci sta presentando (anche quelli non percepiti in modo completamente consapevole). La prospettiva futura nel sogno, ossia come gli eventi tendono ad evolvere nel corso della narrazione onirica, offre una rappresentazione delle modalità con cui in genere tendiamo a produrci in previsioni, alla luce dei dati disponibili al momento presente.
  8. Il modo di rappresentare noi stessi al momento del sogno può manifestarsi da vari dettagli nel sogno: aspetto del corpo, capacità, vestiario, accettazione da parte degli altri. Altri personaggi, a noi affini per qualche determinata qualità, possono costituire delle autorappresentazioni. In qualche caso, persino animali od oggetti possono costituire dei simboli di come ci vediamo e sentiamo, sempre in virtù di un qualche nesso di somiglianza (tratto comune) con il modo di considerare noi stessi nell’attualità.
  9. E’ anche possibile che il sogno consenta di produrci in inferenze sulle direzioni che sta prendendo il nostro equilibrio emotivo e sulla concezione che abbiano di noi stessi, in relazione alla vita che stiamo conducendo. Qualcuno, una volta ha detto “un sogno non interpretato è come una lettera non letta” (De Camillis S., 2004). Proviamo ad aprire la missiva e dargli un senso.
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